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Pulci e zecche nei mesi freddi: perché non abbassare mai la guardia e le precauzioni da seguire

Luca Borsanidi Luca Borsani· 17/08/2026 18:14
Pulci e zecche nei mesi freddi: perché non abbassare mai la guardia e le precauzioni da seguire

Sì: anche con il freddo, **pulci e zecche non scompaiono**. Restano attive in casa e all’aperto quando le temperature sono miti. Proteggi cani e gatti **tutto l’anno** con controlli, igiene e prevenzione veterinaria.

In sintesi:

  • Non sospendere i trattamenti antiparassitari in inverno.
  • Controlli manuali dopo ogni uscita, soprattutto collo, orecchie e ascelle.
  • Casa pulita: aspirare, lavare tessili a 60 °C, gestire cucce.
  • Rimozione zecche con pinzette a punta fine, trazione lenta e diritta.
  • Veterinario per piano personalizzato e sintomi sospetti.

Perché il freddo non basta

Nella mia esperienza di pet sitter in campagna, l’inverno inganna: l’attività rallenta, ma non si ferma.

  • Microclima domestico: riscaldamento e tessili creano habitat ideali per le pulci.
  • Ospiti silenziosi: uova e pupe resistono settimane nei tappeti.
  • Inverno mite: zecche attive sopra i 4–5 °C, sempre più frequente.
  • Fauna urbana: ricci, volpi e roditori portano parassiti nei giardini.

Pulci e zecche: cosa fanno d’inverno

  • Pulci: ciclo vitale attivo in casa; prurito e dermatiti tutto l’anno.
  • Zecche: riducono l’attività, ma ripartono con giornate tiepide e umide.
ParassitaAttività invernaleRischi principaliSegnaliAzione rapida
PulciAlto rischio indoorDermatite allergica, anemia, teniePrurito, puntini neri, graffiAspirare, lavare, trattamento
ZeccheMedia se >4–5 °CMalattie trasmesse dal morsoNodulo duro, letargiaRimozione corretta, veterinario

Rischi sottovalutati (anche per l’uomo)

Le punture non sono solo fastidiose. Alcuni rischi meritano attenzione.

  • Dermatite allergica da pulci: prurito intenso, lesioni, infezioni secondarie.
  • Parassiti intestinali: Dipylidium caninum veicolato dalle pulci.
  • Malattie da zecche: ehrlichiosi, anaplasmosi, babesiosi nel cane.
  • Zoonosi: rischio di trasmissione all’uomo in contesti domestici; vedi Zoonosi.

Per linee guida su prevenzione e segnalazioni, consulta le indicazioni del Ministero della Salute.

Controlli rapidi dopo la passeggiata

Bastano 2 minuti. Fai così.

  1. Passa le mani contropelo su collo, dorso, torace e ventre.
  2. Ispeziona orecchie, ascelle, inguine, base della coda, spazi interdigitali.
  3. Guarda la pelle: puntini neri (feci di pulci), noduli duri (zecche).
  4. Pettine fitto su gatti e cani a pelo lungo.
  5. Segna sul calendario eventuali ritrovamenti e sintomi.

Prevenzione: il piano d’inverno (valido tutto l’anno)

1) Trattamenti antiparassitari

  • Continuità: non interrompere in inverno.
  • Forme: spot-on, collari, compresse. Scegli con il veterinario.
  • Specie-specifico: mai prodotti per cani sui gatti.
  • Dosaggi: in base a peso, età, stato riproduttivo.

2) Igiene domestica mirata

  • Aspirare tappeti, fessure, divani 2–3 volte a settimana.
  • Lavare tessili (cucce, coperte) a 60 °C e asciugare bene.
  • Gestire cucce: fodere rimovibili e ricambio.
  • Trasportini: pulizia e sole diretto quando possibile.

3) Giardino e spazi esterni

  • Erba corta e siepi potate per ridurre umidità.
  • Foglie e legna: niente cumuli vicino all’ingresso.
  • Punti di passaggio della fauna selvatica: dissuasione non cruenta.

4) Calendario e routine

  • Promemoria per applicazioni e compresse.
  • Controlli stagionali dal veterinario con esami mirati se consigliati.

Rimozione sicura della zecca

Agisci con calma e metodo. Evita oli, alcol e bruciature.

  1. Pinzette a punta fine: afferra la zecca il più vicino possibile alla pelle.
  2. Trazione lenta e diritta: tira verso l’alto senza torcere né schiacciare.
  3. Controlla che non restino parti nella cute.
  4. Disinfetta la zona e le pinzette.
  5. Conserva la zecca in un contenitore se il veterinario lo richiede.

Quando chiamare il veterinario: arrossamento esteso, febbre, letargia, zoppia, anoressia, vomito, o se l’animale è molto giovane, anziano o malato.

Segnali d’allarme da non ignorare

  • Prurito continuo, graffi, perdita di pelo a chiazze.
  • Puntini neri sul manto o sul lenzuolo dove dorme (feci di pulci).
  • Letargia, febbre, zoppia intermittente dopo una zecca.
  • Gengive pallide o dimagrimento improvviso.

Domande rapide

Posso ridurre la frequenza delle applicazioni d’inverno?

No. La protezione a intermittenza crea finestre di rischio e favorisce reinfestazioni domestiche.

Il gatto che vive solo in casa è al sicuro?

Non del tutto. Pulci e zecche possono entrare su abiti, scarpe, altri animali o oggetti.

Meglio collare, spot-on o compressa?

Dipende da stile di vita, convivenze, tolleranza cutanea e stagione. Va deciso con il veterinario.

Consigli pratici dal campo

  • Kit pronto uso: pinzette fini, guanti, disinfettante, pettine a denti fitti.
  • Zone “calde” in casa: controlla cucce vicino ai termosifoni.
  • Routine serale: 60 secondi di controllo mentre l’animale si rilassa.

Con poche abitudini ripetute e una prevenzione costante, l’inverno diventa un alleato: meno parassiti in giro, più facile mantenere la rotta. Ma la parola d’ordine resta una: **continuità**.

Luca Borsani
Luca Borsani

Luca Borsani ha una lunga esperienza come pet sitter e organizza incontri di educazione per proprietari di animali. Si è trasferito in campagna per prendersi cura di diversi animali, dai cani ai conigli, e ama condividere trucchi per gestire la salute e l’igiene nelle famiglie numerose di pet.